Un viaggio attraverso l'opera completa di Leonardo, dai manoscritti, alle sue impronte digitali, fino ai Leonardismi.


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A Carmignano la GIOCONDA È NUDA nel centenario del suo recupero, mentre si riscoprono aspetti di LEONARDO SCONOSCIUTO

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Più eventi in uno, sabato 4 maggio 2013 (e domenica 5) a Carmignano in provincia di Prato, grazie alla collaborazione tra il Comune, il Museo Ideale Leonardo Da Vinci e la Banca Area Pratese Credito Cooperativo.

A cento anni dal ritrovamento del quadro a Firenze, dopo il furto nel Louvre, la Gioconda sarà “messa a nudo” in una mostra di sintesi con un dipinto originale (Gioconda nuda) della scuola di Leonardo (attribuito al suo allievo prediletto Salai) e con altre opere attraverso i secoli fino a quelle del dadaista Marcel Duchamp: prima la Gioconda coi baffi del (1919-1964) e poi la Rasée (1965).

L’esposizione sarà preceduta da una conferenza-incontro in cui Alessandro Vezzosi, Direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci, “metterà a nudo” il grande sogno di Leonardo del “Canale d’Arno” attraverso Prato, con le osservazioni dai colli del Montalbano: illustrerà per la prima volta in pubblico gli studi leonardiani di almeno otto località del territorio di Carmignano (non solo Bacchereto, Artimino e la Gonfolina…) e mostrerà pure alcuni errori sorprendenti: fantastiche intuizioni e piccoli errori che esaltano un Leonardo sempre più geniale e più umano.

L’incontro e la mostra saranno presentati da Doriano Cirri, Sindaco di Carmignano, Fabrizio Buricchi, Assessore alla Cultura, Lamberto Renato Albuzzani, Presidente della Banca Area Pratese Credito Cooperativo, e Raoul Dominguez, curatore di Schema Polis.
Due gli interventi molto attesi di grandi esperti per Leonardo e per l’arte contemporanea: Carlo Pedretti, il più famoso leonardista al mondo, Direttore dell’Armand Hammer Center for Leonardo Studies della University of California in Los Angeles, e Stefano Pezzato, curatore del Museo Pecci di Prato e Milano.

L’esposizione, a ingresso libero, durerà soltanto per un giorno, con inaugurazione alle ore 18-20 di sabato 4 e apertura domenica 5 (ore 10-13 e 15-19) nella sede di Schema polis – Spazio d’Arte Alberto Moretti (intitolato al noto artista scomparso nel 2012) del Comune di Carmignano, a fronte della chiesa di San Michele, nella quale è visibile un capolavoro del Manierismo: la Visitazione del Pontormo.

Opere originali e documentazione (con la proiezione di centinaia di elaborazioni della Gioconda dall’arte ai mass media) fanno parte delle collezioni parallele del Museo Ideale Leonardo Da Vinci, in particolare del suo Mundaneum Joconde (l’Archivio di tutte le Gioconde del mondo dal 500 a oggi).

La Gioconda nuda uscirà dalla sede della Banca Area Pratese alle ore 11 di sabato 4 maggio per essere installata a Schema Polis.

A sottolineare il nodo della conoscenza che la mostra esemplifica nella sua complessità problematica intorno alla Gioconda, saranno esposti anche un Nodo vinciano, xilografato da Dürer, su disegno di Leonardo databile circa 1508 (che ricorda quello sulle vesti della Gioconda) e un intreccio dello stesso Alberto Moretti, opera di arte concettuale-antropologica.

Vezzosi introdurrà inoltre alcune geometrie della memoria sulla linea del tempo: si tratta di ricorrenze significative, qui oggetto non di celebrazioni retoriche bensì di nuove sollecitazioni e provocazioni ad arte.

1513-2013
Ricorre il quinto centenario dagli ultimi studi di Leonardo per la deviazione delle acque del fiume Arno in un canale navigabile attraverso Prato, Pistoia e Serravalle usando anche le acque dell’Ombrone e del Bisenzio: dal Montalbano, sopra e intorno a Carmignano, Leonardo studiava il percorso che praticamente avrebbe coinciso con quello attuale dell’autostrada Firenze-mare.

Sempre in evidenza è la località di Bacchereto, ai tempi di Leonardo centro eccellente di produzione della ceramica artistica e paese natale della sua nonna paterna (Lucia di Ser Piero di Zoso), la cui famiglia viveva a Toia, dove possedeva una “fornace da orcioli” (divenuta poi proprietà del padre di Leonardo) in cui Leonardo stesso poté esercitarsi giovanissimo nell’arte della ceramica e della scultura; e dove ricorda i suoi “compari” o “compagni” in fogli con studi tecnologici innovativi (meccanismi per l’automazione).

1513-2013
È anche il 5° centenario del trasferimento di Leonardo a Roma, nel Belvedere del Vaticano, ospitato dall’amico Giuliano de’ Medici (il più probabile committente della Gioconda del Louvre), fratello del nuovo Papa Leone X grande committente delle arti (ma l’anno precedente i due Medici erano stati tra i responsabili del feroce Sacco di Prato).

1913-2013
Dopo il furto della Gioconda nel museo del Louvre (21 agosto 1911) ad opera dell’italiano Vincenzo Peruggia (erroneamente convinto che la Gioconda fosse stata trafugata da Napoleone, anziché acquistata da re Francesco I) il capolavoro fu ritrovato nel 1913 a Firenze, nell’albergo oggi denominato “La Gioconda” in via Panzani.

1993-2013
E sono trascorsi 20 anni da quando (nel 1993) fu inaugurato il Museo Ideale Leonardo Da Vinci. Momentaneamente il Museo Ideale è costretto alla chiusura per una vicenda di acqua piovana, essendo nato come museo dinamico (vivente), in attesa di riaprire, continua a far conoscere in esterni l’opera e il contesto, il mito e la realtà di Leonardo in eventi culturali, pubblicazioni e mostre itineranti su temi generali o monografici in Italia e all’estero, presentando nuove acquisizioni, ricerche e riscoperte.