Un viaggio attraverso l'opera completa di Leonardo, dai manoscritti, alle sue impronte digitali, fino ai Leonardismi.


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Museo Ideale
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50059 - Vinci (FI)
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Salviamo Leonardo

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Una Gioconda Riscoperta

Gioconda Inedita Una Gioconda riscoperta nel centenario della Gioconda rapita e nell’anniversario della nascita di Lisa Gherardini

Ancora attualità di Leonardo e della Gioconda, ma in un’ottica di ricerche, riscoperte e interpretazioni filologiche, con precise segnalazioni di opere, ricorrenze e luoghi spesso dimenticati.

Certo, la Gioconda di Leonardo non ha bisogno di rilanci pubblicitari e clamori mediatici, visto il clima delirante che spesso ne circonda la popolarità planetaria.

Ma già da alcuni anni, il Museo Ideale ricorda l’anniversario della nascita (15 giugno 1479) di Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, poiché, se non è accertato che sia lei la donna raffigurata nel quadro del Louvre, è sicuro che nell’autunno del 1503 Leonardo aveva già dipinto il ritratto, ma solo la testa, di Lisa Gherardini. L’analisi dei documenti consente di distinguere le ragionevoli certezze dalle ipotesi, la storia dalla leggenda.

Il 2011 è inoltre l’anno del centenario del primo grande evento negativo che ha moltiplicato la celebrità universale di Leonardo e della Gioconda: il furto del capolavoro dal Louvre nel 1911 (21 agosto), a opera di Vincenzo Peruggia.

Due anni dopo, la Gioconda fu ritrovata a Firenze, grazie all’antiquario Geri e al soprintendente Poggi, proprio in una camera – la numero 20 – dell’albergo “Tripoli” (poi “Hotel La Gioconda”). Si trattò di un recupero clamoroso: il quadro fu temporaneamente esposto agli Uffizi e infine tornò a Parigi, nel gennaio 1914, mentre la sua celebrità s’ingigantiva.

L’Archivio Leonardismi (che dal 1993 fa parte del Museo Ideale Leonardo Da Vinci) raccoglie ogni giorno da quattro decenni quanto è stato o viene prodotto usando Leonardo e i suoi capolavori: dall’arte ai mass media, dal sublime al kitsch. Collezionando migliaia di immagini, opere e reperti, ha dato vita al “Mundaneum Joconde”, che si propone di documentare e confrontare tutte le Monne Lisa e le Gioconde del mondo, dal Cinquecento a oggi.

Il Museo Ideale Leonardo Da Vinci aveva da tempo programmato un evento intitolato “Il centenario della Gioconda rapita”, per il 15 giugno 2011; poiché a Vinci è ancora temporaneamente costretto alla chiusura per la ben nota vicenda delle infiltrazioni anomale d’acqua piovana da strutture soprastanti, il Museo Ideale ha deciso di spostare a Firenze la presentazione, che si svolge non a caso nello storico “Hotel La Gioconda”, come luogo d’eccezione, intensamente evocativo.

Nell’occasione viene presentata un’inedita versione antica, sconosciuta e mai esposta finora, della Gioconda del Louvre.

Si tratta di un’opera di collezione privata, ritrovata recentemente grazie alla galleria antiquaria Frascione Arte di via Maggio. È dipinta a olio su tela finissima, poi applicata su tavola. È ragionevolmente attribuita ad anonimo “seguace leonardesco” e sarà oggetto di studi e indagini.

Fra i primi interrogativi che ha suscitato: potrebbe essere opera di Salai? Potrebbe essere la Gioconda ricordata in Palazzo Mozzi nel 1739 (fra le tracce segnalate da Vezzosi nel 2008)? Per il momento nessun riscontro e nessuna certezza, salvo una: non parliamo di Leonardo come possibile autore, neanche per scherzo.

Il Museo Ideale Leonardo Da Vinci, dopo le varie mostre e pubblicazioni su “Mito e verità”, le Gioconde e “La Gioconda è nuda”, continua nel lavoro di ricognizione e di riscoperta di opere della cerchia leonardesca, disperse o dimenticate, che testimoniano la fortuna in antico del capolavoro del Louvre, secoli prima che fosse esposto nel Museo francese e riprodotto in incisioni (dalla prima metà dell’Ottocento).