Un viaggio attraverso l'opera completa di Leonardo, dai manoscritti, alle sue impronte digitali, fino ai Leonardismi.


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Leonardo Da Vinci, la Gioconda e la “Terra dei cinesi”

mostra Taiwan

Il Museum of Fine Art di Kaohsiung, la seconda città della Repubblica di Taiwan con circa 2.800.000 abitanti, è una grande struttura modernissima diretta dalla storica d'arte Pei-ni Beatrice Hsieh, sempre più qualificata nel far conoscere anche nell'estremo oriente il Rinascimento italiano.

Mentre è in corso (fino al 29 settembre) la mostra “Michelangelo Divino” con disegni autografi provenienti dalla Casa Buonarroti di Firenze, si è da pochi giorni inaugurata (e resterà aperta fino al 20 ottobre) la mostra “Leonardo – Mona Lisa – The Myth”, a cura di Alessandro Vezzosi, organizzata da Museo Ideale Leonardo Da Vinci, 123Art di Firenze e Media Sphere di Taiwan.

A cinquecento anni dal trasferimento di Leonardo a Roma, ospite di Giuliano de' Medici (documentato come uno dei due possibili committenti della Gioconda del Louvre), a cento anni dal ritrovamento della Gioconda dopo il celebre furto e la conseguente esplosione di popolarità planetaria del dipinto, la mostra propone un nodo della conoscenza con 125 opere (pitture dal Cinquecento a oggi, incisioni e libri antichi...) che, attraverso cinque secoli, presentano in maniera storicamente rigorosa e artisticamente creativa il fenomeno e il dibattito internazionale intorno al capolavoro di Leonardo. Lo sottolineano pure due sezioni di attualità “made in Taiwan”.

conferenza stampa mostra Taiwan

Delle 125 opere, 4 fanno parte dell’allestimento permanente del Museo Ideale, 26 sono in deposito o prestate al Museo da diversi collezionisti per questa e altre esposizioni interne o esterne, 95 fanno parte di sezioni per mostre monografiche esterne o periodiche del Museo, in prevalenza dell’Archivio Leonardismi e del Mundaneum Joconde.

Mentre grande confusione circonda la Gioconda in Italia, importanti ricostruzioni e interpretazioni giungono niente meno che da Taiwan, a partire dai documenti del 1503 e 1517, come riassume il voluminoso catalogo, a cura dello stesso Vezzosi, con introduzione di Carlo Pedretti e altri testi di Sergio Fintoni e Agnese Sabato.

taiwan_un esterno mostra

Subito significativo il successo di critica e di pubblico e notevole in particolare l'interesse degli esperti per la conferenza inaugurale di Alessandro Vezzosi sul tema “IL MITO DI LEONARDO. VERO E FALSO TRA RICERCHE E RISCOPERTE. CON UN PREMESSA: LEONARDO E IL CATAY, SERICA E IL SINARUM SITUS (TERRA DEI CINESI)”.

I rapporti di Leonardo con la Cina hanno suscitato un clamoroso interesse. Finora, erano state evidenziate le relazioni di Leonardo con l'India da studiosi come Pedretti, Vecce e lo stesso direttore del Museo Ideale, che recentemente ha esemplificato un lavoro di confronti e coincidenze anche con la cultura giapponese.

Esterno Museum of Fine Arts_mostra LDV

Ma il rapporto di Leonardo con la Cina si è rivelato notevolissimo nella conferenza di Kaohsiung, che per la prima volta ha evidenziato eccezionali interpretazioni e riscoperte in un'inedita e straordinaria complessità di riferimenti tra due dimensioni culturali così potenti e distanti.
Si è trattato di un'anteprima che ha introdotto una serie impressionante di studi destinati nei prossimi mesi a ulteriori approfondimenti sulle fonti e ad altre clamorose riscoperte: dal “mappamondo di Leonardo” (non autografo ma ritrovato proprio fra le sue carte, attestando la sua conoscenza geografica della Cina: “Catai”, “Serica” e “Sinarum Situs”) alle similitudini nella concezione del paesaggio (fin da Montalbano e Valdinievole del 1473); dall'iconografia di animali fantastici e simboli geometrici alle macchine tessili e all'invenzione della stampa, fino agli usi della bussola e della polvere esplosiva e alle macchine volanti...